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Guida pratica · aggiornata al 7 settembre 2026

Notifiche via PEC: breve vademecum per avvocati

Una traccia operativa sui controlli essenziali per predisporre una notificazione a mezzo posta elettronica certificata ai sensi della legge n. 53 del 1994.

1. Verificare mittente e destinatario

La PEC del mittente deve essere quella comunicata all’Ordine. L’indirizzo del destinatario deve essere estratto da un pubblico elenco utilizzabile per la notificazione e deve corrispondere al soggetto interessato. È opportuno annotare elenco consultato e data della verifica.

2. Preparare gli allegati

Occorre identificare la natura di ciascun documento: originale o duplicato informatico, copia estratta dal fascicolo telematico oppure copia per immagine di documento analogico. La qualificazione incide sull’eventuale attestazione di conformità e deve essere verificata dal professionista.

3. Redigere la relata

La relata è generata come documento informatico separato, direttamente in PDF e senza scansione. Deve indicare avvocato notificante e codice fiscale, parte assistita e codice fiscale, destinatario, PEC, pubblico elenco di provenienza ed eventuale attestazione di conformità.

Se la notifica avviene in corso di procedimento, vanno indicati anche ufficio giudiziario, sezione, numero e anno di ruolo. Non è richiesto inserire gli estremi di una precedente autorizzazione del Consiglio dell’Ordine.

4. Firmare digitalmente la relata

Prima di essere allegata, la relata deve essere firmata digitalmente dall’avvocato notificante in formato PAdES o CAdES. È importante controllare validità del certificato, identità del firmatario e corrispondenza tra il documento firmato e il PDF definitivo.

5. Comporre il messaggio PEC

L’oggetto deve contenere la dicitura “notificazione ai sensi della legge n. 53 del 1994”. Tutti i destinatari devono essere inseriti nel campo “A”, non in copia conoscenza. La relata firmata e tutti gli atti da notificare devono essere allegati al medesimo messaggio.

6. Richiedere la ricevuta completa

Prima dell’invio va richiesta la ricevuta di avvenuta consegna completa. La ricevuta di accettazione e quella di consegna, oppure l’avviso di mancata consegna, devono essere mantenuti nel loro formato informatico originale insieme al messaggio e agli allegati rilevanti.

Controllo finale

  • destinatario e PEC corrispondono al pubblico elenco;
  • oggetto normativo presente;
  • relata definitiva firmata e verificata;
  • tutti gli atti corretti sono allegati;
  • ricevuta completa selezionata;
  • dimensione complessiva compatibile con il provider PEC.

Fonti istituzionali

Il software

NotifichePEC di STARTWO.it

NotifichePEC è un’applicazione web per avvocati che accompagna la preparazione delle notificazioni civili, amministrative e penali: dall’inserimento delle parti fino all’invio e alla lettura delle ricevute PEC.

Procedura guidata

Organizza notificante, parti assistite, destinatari, procedimento e documenti in un percorso controllato.

Relata in PDF nativo

Genera la relata dal modello configurato e predispone le eventuali attestazioni indicate dal professionista.

Firma verificata

Accetta firme PAdES o CAdES e impedisce l’invio se la firma non è valida o non corrisponde alla relata generata.

Invio PEC controllato

Verifica oggetto obbligatorio, destinatari, allegati e relativa integrità prima della trasmissione.

Ricevute associate

Legge tramite IMAP accettazione, consegna, mancata consegna ed errori, mantenendo disponibile il file EML.

Dati protetti

Mantiene documenti e credenziali in area riservata, con autorizzazioni, cifratura e tracciamento delle operazioni.

Il software supporta i controlli operativi ma non determina autonomamente la natura giuridica degli atti e non sostituisce la valutazione professionale dell’avvocato. Le ricevute restano nella casella PEC, che costituisce la fonte principale.

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